InSospeso

perchè le cose a volte finiscono ancora prima di iniziare...

Chi sono

Blogger: dachepartestai
Nome: Giuseppe

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 11 luglio 2008

L'angolo degli annunci

postato da: dachepartestai alle ore 14:25 | link | commenti
categorie:
martedì, 17 giugno 2008

La metafora del biscotto (abbuffata di galletti a cena)

postato da: dachepartestai alle ore 16:09 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 10 giugno 2008

Europei 2008


in foto: Salvatore Bagni
inutile e fastidiosa spalla di Marco Civoli durante le telecronache delle partite dell'Italia
postato da: dachepartestai alle ore 12:53 | link | commenti (1)
categorie: europei
giovedì, 05 giugno 2008

da "CRAJ" (2006)

La luna gira il mondo

La luna gira il mondo e voi dormite


Aprite gli occhi, se ne siete capaci.

Destatevi dal sonno che avvolge le coscienze e scoprite, riscoprite d’averne ancora.

Dal sonno al sogno breve è il passo…


La luna gira il mondo

La luna gira il mondo e voi dormite


Respirate l’aria fredda d’autunno: c’è profumo di pioggia.

Indossate le scarpe da ginnastica, inforcate le cuffie ed iniziate a correre.

Nessuna meta, nessuna certezza, solo una frase in testa…


La luna gira il mondo

La luna gira il mondo e voi dormite


Ella gira il mondo.

Ella gira il mondo e voi dormite.

Vede tutti gli spettacoli più belli che la natura offre.

Vede tutti gli orrori che siete in grado di commettere voi uomini.

Ma non volta la faccia dall’altro lato: ella vi guarda, vi osserva, vi studia.

E vi giudica.

Ella gira il mondo.

Ella gira il mondo e voi dormite.


La luna gira il mondo e voi dormite

Acceca questo sole

Infuoca le ossa

La mia pelle è in tensione

Si sgretola

E s’alza il vento

Che tira, spazza

Il mio respiro spezza


Ed il mio respiro è rotto dall’affanno della corsa. I

l vento s’alza e corro più forte, perché mi spinge, mi sospinge, verso dove non lo so.

Sono rigido, teso, una corda di violino che suona una sinfonia: è la melodia dell’anima mia, è calda, è sangue, è fuoco che brucia le vene, come il sole che mi porto dentro.

Come il sole del profondo Sud. Il mio sole, il mio Sud.

Ella gira il mondo.

Ella gira il mondo e voi dormite.


La luna gira il mondo e voi dormite

Miriadi di esseri

In alto, in basso, in mezzo

Io, uomo, al centro

La luna gira il mondo

La luna gira il mondo e voi dormite

La luna gira il mondo

La luna gira il mondo e voi dormite


Ella gira il mondo.

Ella gira il mondo e voi dormite.

Ella gira il mondo.

Ella gira il mondo e voi dormite.

Miliardi di genti, infinite vite che corrono non per sentirsi liberi, non per scoprire perché ella gira il mondo… ma solo perché il mondo gira e bisogna correre.

Non c’è tempo, non ce n’è, non c’è mai tempo per me,

povero uomo battuto dal vento della frenesia,

costretto a flettermi come giunco dinnanzi la routine quotidiana, per non essere schiacciato, asfaltato, per non morire anch’io.

Io, uomo, al centro, sovrastato da tutto, da tutti.

Da voi tutti che dormite, mentre ella gira il mondo.

Ella gira il mondo e voi dormite.


La luna gira il mondo

E dormo, dormo anch’io

La luna gira il mondo

E noi dormiamo

La luna gira il mondo

E noi dormiamo

La luna gira il mondo

E noi dormiamo


E dormite, dormite…

dormite e non destatevi più.

Non destatevi su quel che vi accade attorno.

Non destatevi sulla mia corsa.

La mia corsa non è eterna, niente dura per sempre e la mia corsa finirà.

La mia corsa è la folle corsa di chi scappa, fugge per illudersi di sentirsi libero, senza vincoli, né freni, di chi corre nel freddo, ma non sente freddo, perché pensa che la luna gira il mondo, la luna gira il mondo e voi dormite.

Non destatevi, tranquilli, è finita.

Non destatevi, non destatemi: dormo anch’io adesso, chiudo gli occhi e non ci penso più, non vi penso più, non la penso più quella luna.

Quella luna che gira, gira, gira il mondo.


La luna gira il mondo.

La luna gira il mondo e noi dormiamo.

La luna gira il mondo e noi dormiamo.


La luna gira il mondo. E noi dormiamo



Giovanni Lindo Ferretti

postato da: dachepartestai alle ore 11:41 | link | commenti
categorie:
martedì, 27 maggio 2008

dal film "L'Abbuffata" (2007)

postato da: dachepartestai alle ore 19:18 | link | commenti (5)
categorie:
mercoledì, 16 aprile 2008

Considerazioni post-elettorali

Se da un lato la sconfitta elettorale del PD era stata già prevista dai sondaggi, è stata la disfatta delle sinistre a destare più scalpore. Sebbene alcuni esponenti dei partiti ormai non più rappresentati in parlamento sostengano che sia stato Veltroni la causa del loro dissesto, le motivazioni di una tale sonora sconfitta vanno cercate nel passato e precisamente in quella sinistra di governo scesa a compromessi con l'ulivo moderato.
Calo di fiducia da parte degli elettori che non si è tradotto con voti al partito di Veltroni, bensì con un astensionismo diffuso (professato anche dal capocomico grillo) e (in maniera nettamente minore) col voto alla lista Di Pietro.
Difficile credere che anche la lega abbia sfondato a siistra, fatto sta che comunque in alcune regioni del nord ha raggiunto percentuali mai viste prima e (vedi Venezia) ha raccolto consensi anche dove finora non aveva mai eccelso.
Storie a parte la candidatura di Pecoraro Scanio, al centro di accese (nessun termine mi sembra più adatto) polemiche per lo scandalo rifiuti, e l'abbandono del simbolo della falce e martello da parte della coalizione arcobaleno.
Il partito del cavaliere ha vinto, confermando l'italianissimo principio dell'alternanza e dando il la al classico disfattismo dei successori.
Veltroni ha vinto la sua scommessa, ha perso però il paese che andrà incontro a 5 anni di governo di una destra alla mercè di Bossi e dei suoi fidi masnadieri.
Sperare che il governo ottenga risultati pessimi però sarebbe da suicidi per un paese ormai in ginocchio.
Rialzati Italia, e scappa via, magari in Spagna, chessò....
postato da: dachepartestai alle ore 15:12 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 14 aprile 2008

...e mò?

postato da: dachepartestai alle ore 20:47 | link | commenti (2)
categorie:
sabato, 12 aprile 2008

Mettiamoci una croce sopra (against vuoto inutile)






PS: Caro Beppe Grillo, hai ragione che sono tutti delle merde, e che la legge elettorale fa cacare, ma non invitare la gente a non votare. Continua a fare il comico come hai sempre fatto che eri pure bravo. E' vero, continueremo tutti a prendercelo in quel posto e tu con le tue manie di protagonismo continuerai a dire "ve l'avevo detto". Noi almeno ci avremo provato mentre tu, preso il comune senso di disprezzo per la classe dirigente e fatto di esso la tua bandiera, avrai ripartito il tuo non voto tra le varie coalizioni come l'ultimo degli ignavi. Visto che sei il più famoso tour operator di quel paese, mi permetto di consigliare anche a te una bella vacanza da quelle parti. E se puoi, mandami una cartolina.
postato da: dachepartestai alle ore 22:26 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 05 marzo 2008

Nel nome del padre (e del business)

Tanti ma non troppi anni fa, nel monastero cappuccino di san giovanni rotondo, un uomo dalla lunga barba bianca attirava orde di fedeli acclamanti.
Tutto il mondo da allora conosce quello che una volta era uno sperduto paesino alle pendici del gargano.
Quell'uomo dalla lunga barba bianca era un frate francescano che in quanto tale ha condotto la sua intera esistenza  nella povertà e nell'umiltà.
Il suo più grande miracolo: un grande ospedale dove un tempo c'era solo terra arida.
Dopo la sua morte, l'inizio della mercificazione della sua immagine: santini con pezzi dei guanti del frate, calendari, rosari.
Nel frattempo quel piccolo paese della provincia di foggia comincia a divenire sempre più grande: bancarelle, parcheggi a pagamento abusivi e non, alberghi, ristoranti, tutto in nome del frate con le stimmate.
Folle di turisti della fede pronte a portare a casa un souvenir del santo ed a lasciare un'offerta votiva al convento.
Milioni di opuscoli con relativo bollettino precompilato inviati in italia e nel mondo, l'ordine che investe tutto in fondi a rischio, i soldi bruciati.
I quadretti cinesi con i led multicolore: il trionfo del kitsch assieme a canzoni di dubbio gusto.
Il giubileo del 2000: ancora soldi, alberghi, ristoranti, finanziamenti a tassi agevolati prestiti a fondo perduto, le televisione, la nuova chiesa progettata da Renzo Piano, il musical, le fiction, l'acqua di padre pio.
Infine l'ex frate oggi scultore e sedicente artista con il colpo di genio: una statua gigante, alta 60 metri da dieci milioni di euro.
Poi la riesumazione in vista di folle di fedeli in delirio estatico, offerte, oboli, tour operator e relativo pentolame, posaceneri, piatti, tazze, fazzoletti reliquia in vendita su ebay assieme a portachiavi, medagliette, orologi, francobolli, cucchiaini  e bicchierini per vodka con l'effigie del frate.
In nome del padre. E del consumismo.
postato da: dachepartestai alle ore 13:49 | link | commenti (4)
categorie: