
La luna gira il mondo
La luna gira il mondo e voi dormite
Aprite gli occhi, se ne siete capaci.
Destatevi dal sonno che avvolge le coscienze e scoprite, riscoprite d’averne ancora.
Dal sonno al sogno breve è il passo…
La luna gira il mondo
La luna gira il mondo e voi dormite
Respirate l’aria fredda d’autunno: c’è profumo di pioggia.
Indossate le scarpe da ginnastica, inforcate le cuffie ed iniziate a correre.
Nessuna meta, nessuna certezza, solo una frase in testa…
La luna gira il mondo
La luna gira il mondo e voi dormite
Ella gira il mondo.
Ella gira il mondo e voi dormite.
Vede tutti gli spettacoli più belli che la natura offre.
Vede tutti gli orrori che siete in grado di commettere voi uomini.
Ma non volta la faccia dall’altro lato: ella vi guarda, vi osserva, vi studia.
E vi giudica.
Ella gira il mondo.
Ella gira il mondo e voi dormite.
La luna gira il mondo e voi dormite
Acceca questo sole
Infuoca le ossa
La mia pelle è in tensione
Si sgretola
E s’alza il vento
Che tira, spazza
Il mio respiro spezza
Ed il mio respiro è rotto dall’affanno della corsa. I
l vento s’alza e corro più forte, perché mi spinge, mi sospinge, verso dove non lo so.
Sono rigido, teso, una corda di violino che suona una sinfonia: è la melodia dell’anima mia, è calda, è sangue, è fuoco che brucia le vene, come il sole che mi porto dentro.
Come il sole del profondo Sud. Il mio sole, il mio Sud.
Ella gira il mondo.
Ella gira il mondo e voi dormite.
La luna gira il mondo e voi dormite
Miriadi di esseri
In alto, in basso, in mezzo
Io, uomo, al centro
La luna gira il mondo
La luna gira il mondo e voi dormite
La luna gira il mondo
La luna gira il mondo e voi dormite
Ella gira il mondo.
Ella gira il mondo e voi dormite.
Ella gira il mondo.
Ella gira il mondo e voi dormite.
Miliardi di genti, infinite vite che corrono non per sentirsi liberi, non per scoprire perché ella gira il mondo… ma solo perché il mondo gira e bisogna correre.
Non c’è tempo, non ce n’è, non c’è mai tempo per me,
povero uomo battuto dal vento della frenesia,
costretto a flettermi come giunco dinnanzi la routine quotidiana, per non essere schiacciato, asfaltato, per non morire anch’io.
Io, uomo, al centro, sovrastato da tutto, da tutti.
Da voi tutti che dormite, mentre ella gira il mondo.
Ella gira il mondo e voi dormite.
La luna gira il mondo
E dormo, dormo anch’io
La luna gira il mondo
E noi dormiamo
La luna gira il mondo
E noi dormiamo
La luna gira il mondo
E noi dormiamo
E dormite, dormite…
dormite e non destatevi più.
Non destatevi su quel che vi accade attorno.
Non destatevi sulla mia corsa.
La mia corsa non è eterna, niente dura per sempre e la mia corsa finirà.
La mia corsa è la folle corsa di chi scappa, fugge per illudersi di sentirsi libero, senza vincoli, né freni, di chi corre nel freddo, ma non sente freddo, perché pensa che la luna gira il mondo, la luna gira il mondo e voi dormite.
Non destatevi, tranquilli, è finita.
Non destatevi, non destatemi: dormo anch’io adesso, chiudo gli occhi e non ci penso più, non vi penso più, non la penso più quella luna.
Quella luna che gira, gira, gira il mondo.
La luna gira il mondo.
La luna gira il mondo e noi dormiamo.
La luna gira il mondo e noi dormiamo.
La luna gira il mondo. E noi dormiamo
Giovanni Lindo Ferretti
